Il 2020, l’anno dei cambiamenti imprevedibili e inevitabili. Abbiamo dovuto ripensare alla nostra vita e ai nostri progetti.
Abbiamo forse perso in parte la nostra stabilità ma abbiamo trovato qualcosa di nuovo. Abbiamo dato un nuovo valore al concetto di tempo, di luogo e di relazione.
Il mondo è cambiato. Tanti gli #Equilibri da ritrovare e costruire.

La nostra conferenza annuale è rimandata al prossimo anno, ma vogliamo ricominciare partendo da un titolo e da una nuova ricerca.

Un piccolissimo virus ha dimostrato la fragilità del mondo, ha superato le frontiere e moltiplicato la morte rendendola più crudele. Ci siamo resi conto di aver costruito castelli di carte ed essere un po’ funamboli. Pur avendo eserciti ci siamo scoperti indifesi e impreparati e abbiamo dovuto velocemente fermare il mondo perdendo i nostri leggeri equilibri del vivere quotidiano con danni economici e sociali incalcolabili.
Ora dobbiamo raccogliere tutte le nostre energie e le idee di valore e ripartire.
Tanti gli equilibri da ritrovare, tra ricerca e produzione, tra tecnologia e umanità, tra ricchezze e povertà, tra città e campagna, tra centro e periferie, tra sviluppo e ambiente. Pesi e misure da rivedere, ricette alle quali cambiare le dosi.
Non potendo più ricostruire il passato dobbiamo costruire un nuovo presente aperto sul futuro.

Ci vediamo nel #2021 con #Equilibri.